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Centro Diurno
per anziani fragili
"Belleville"
- "Seduto
accanto al giorno, c'era un vecchio che non conoscevo. Il volto
era piegato a fare ombra. In grembo le mani si muovevano per parlare una
lingua da imparare. Ero stupito dalla luce sui capelli. Rapito dalle
parole di quelle mani. Attraversai la strada che ci separava. Alzò la
testa per misurare il mio tempo e spiegò al suo ch'era importante
attendere. Seduto accanto al giorno, quel vecchio tirò fuori
dalle mani parole che mai avevo udito. Attraversai la strada mentre
parlava di me, del mio passo, la mia andatura, il mio collo rigido, dei
miei sospetti e la mia fantasia. Sospirò per una torta di mele di cui
non capivo la storia. Parlò delle cose che aveva lasciato per non aver
saputo parlare con le mani in gioventù e delle donne che aveva perduto
per il suo passo troppo fiero. Ora aspettava in umiltà accanto ad un
giorno qualunque, senza conoscerne il nome, il numero, l'odore.
aspettava per vedermi attraversare. Quando fui vicino a lui, la sua
ombra divenne mia. Attraversai gli occhi calmo, sicuro di trovarmi
tra le sue mani".
M.S.
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Sommario
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Mission del Centro Diurno Belleville
BELLEVILLE è un progetto globale
intorno alla persona.
E' un luogo di condivisione in cui portare le proprie emozioni, esperienze e
storie.
Lo immaginiamo come uno spazio sempre in evoluzione nel senso che un
obiettivo raggiunto rappresenta sempre un punto di partenza.
Obiettivo primario è la promozione della persona nel rispetto della
dignità e della peculiarità dell'individuo.
E' un luogo deputato al miglioramento della qualità della vita delle
persone anziane. Promuove un nuovo modello culturale che riformula il
concetto della terza età.
E' un grande cantiere dove le emozioni, i bisogni, il piacere e la cura,
vengono elaborati costruendo interventi su misura per l'utenza.
Belleville vuole essere un riferimento cittadino dove la vecchiaia si
riappropria del suo valore esistenziale.
L'attività strategica del Servizio si orienta su tre assi principali:
l'accoglienza, l'aggregazione e la
ricerca del benessere
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L'accoglienza
sottolinea l'esistenza e l'incontro con l'altro. |
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L'aggregazione
supera il senso di solitudine, permette lo scambio dell'esperienza,
genera cultura, promuove la crescita della civiltà. |
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La
ricerca del benessere contribuisce al riconoscimento del valore della
cura di sé. |
L'approccio che ci piace seguire è
quello relazionale dove il lavoro è solo uno strumento per stare con
l'altro, un motivo di conoscenza, di aiuto e di arricchimento professionale.
Il punto di forza del Servizio è l'armonizzazione del percorso di vita,
dove il passaggio alla fase senile, rappresenta ancora un momento di
godimento dell'esperienza, di scelta, di crescita ma anche di benessere.
Il contributo che il Servizio dà alla
società è quello di uscire dalla fase oscura, dal tormento della
vecchiaia, proponendo una nuova idea di supporto sociale, dove non c'è la
presa in carico, ma dove la
persona è sollecitata nella restituzione della
propria ricchezza personale e della valorizzazione di sé.
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Finalità
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Offrire
un sostegno socio-assistenziale agli anziani parzialmente
autosufficienti o che, pur in condizioni di autosufficienza fisica,
necessitano di un supporto assistenziale durante l'arco della giornata |
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Prevenire
le conseguenze di un prolungato isolamento per coloro che non hanno
né la motivazione né le capacità motorie per frequentare
autonomamente i Centri Sociali per Anziani o altri contesti di
aggregazione |
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Offrire
un sostegno alle famiglie che sono gravate quotidianamente dal carico
assistenziale che devono offrire al loro parente |
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Riaffermare
il ruolo sociale dell'anziano, rimotivando e accrescendo la sua
"voglia di vivere" |
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Recuperare
una presenza "attiva" nel territorio. L'anziano cioè, come
persona con i propri diritti alla soggettività, all'interlocutorietà
ed alla partecipazione |
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Ridurre
l'isolamento sociale |
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Promuovere
conoscenza circa la condizione anziana |
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Portare
il territorio all'interno del centro che vuole diventare un'agorà in
cui trovare accoglienza, promozione di benessere e aggregazione |
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Obiettivi
Sull'utenza:
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Fornire un supporto
assistenziale nell'arco della giornata (assistenza diurna sulla
persona, ecc.) a cittadini anziani autosufficienti e/o parzialmente
autosufficienti |
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Creare nuove relazioni
sociali |
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Favorire il collegamento
con l'esterno con i mondi vitali di appartenenza |
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Recuperare le abitudini
di vita |
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Prevenire e rallentare il
decadimento psicofisico |
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Favorire la
partecipazione degli anziani alle decisioni che li riguardano
(progettazione partecipata) |
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Individuare e stimolare
le potenzialità inespresse |
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Mantenere gli interessi e
le attività |
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Ricercare le esigenze
dell'utente al fine di una rilevazione attendibile dei bisogni |
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Favorire la
socializzazione tra gli utenti, con i familiari, con i volontari |
Sul Centro Diurno:
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Aprire il Centro al
territorio, soprattutto in un contesto territoriale in cui più alta
è la percentuale di anziani del Municipio VIII e vi è scarsa
presenza di servizi |
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Fornire sostegno,
informazione, spazi d'aggregazione ai cittadini anziani del territorio
e alle loro famiglie |
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Essere un punto di
riferimento pratico per l'utenza anziana attraverso i vari servizi
proposti |
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Offrire consulenze
specifiche sulle problematiche sociali degli anziani e sui servizi a
loro idonei |
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Integrare in maniera
sempre più sostanziale nel territorio |
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Incrementare la rete
formale ed informale del Centro Diurno |
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Aumentare le uscite
pubbliche del Centro Diurno |
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Incrementare la
produzione di letteratura circa la senescenza |
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Destinatari
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Anziani
parzialmente autosufficienti con difficoltà a gestire la vita
quotidiana: ci riferiamo in particolare a quegli anziani che non
riescono a svolgere mansioni legate tanto alla vita pratica che quella
relazionale. |
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Anziani
autosufficienti che vivono in una condizione di isolamento e non hanno
possibilità o sufficienti capacità per aggregarsi a possibili
attività di socializzazione del territorio; in questa categoria
rientrano anche coloro che, pur convivendo con dei familiari,
necessitano di un ampliamento della propria rete di relazioni al di
fuori delle mura domestiche. |
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Anziani
nei quali è presente una generale compromissione delle capacità di
base, che però non impedisce l'inserimento all'interno
di un contesto di aggregazione quale quello del Centro Diurno. |
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Anziani
parzialmente autosufficienti a causa della compresenza di alcune
patologie o anche perché in stato depressivo acuto. |
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Caratteristiche
dell'intervento
Nell'attività che facciamo, per noi è
veramente importante:
la
centralità della persona
la
qualità del servizio offerto
il
benessere degli operatori
I
modelli che permeano, influenzano e caratterizzano le attività del nostro
servizio sono:
la
relazione come strumento di cambiamento;
il
lavoro di rete
il
lavoro con le famiglie
la
formazione
Il
nostro modo di lavorare ...
Il
lavoro d’equipe
analisi
del bisogno
piano
di trattamento individualizzato
programmazione
dell’intervento congiunto
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back
Rete
territoriale di riferimento
Il servizio è inserito nella rete
pubblica, ha rapporti diretti con la rete primaria dell'utente, collabora
con la rete informale.
Essere
integrato nel territorio significa, per noi, essere in grado di penetrare il
quartiere, di conoscere le sue infinite possibilità, significa ancora
conoscerlo, farsi conoscere, diventare un punto di riferimento, trovare
altri punti di riferimento.
Essere
integrati significa inoltre, andare nella stessa direzione, cercare di
rispondere alle molteplicità di bisogni che emergono.
Significa
ancora vivere il territorio, partecipare attivamente alla sua vita. Fanno
parte della rete:
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Comune
di Roma |
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Municipio
VIII |
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A.s.l.
RMB |
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Centri
diurni anziani fragili cittadini |
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Centri
anziani |
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Strutture
ospedaliere |
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Scuole
del territorio |
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Università
Tor Vergata |
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Università
"La Sapienza" |
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Università
Roma tre" |
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Parrocchia
s. Bonaventura |
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Arma
dei carabinieri |
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Protezione
civile |
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Comando
di polizia municipale |
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Associazione
Matearts |
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Biblioteca
Rugantino |
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Biblioteca
Tor Tre Teste |
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Piscina
junior club |
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Città
visibile |
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Comunità
S. Egidio |
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Auser |
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Upter |
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C.a.f. |
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Commercianti
del quartiere |
"Un anno di
rete"
In primo
luogo ricordiamo la costante attività dello sportello polifunzionale,
servizio specifico del Centro Diurno, che consente a tutt'oggi, di
monitorare la presenza del territorio all'interno del Centro Diurno "Belleville"
e viceversa.
L’attivazione
del progetto “Nonni@web”di “alfabetizzazione informatica” che, in collaborazione con l’Auser
e con l’Università Europea
Popolare, ha introdotto gli anziani del centro e anche molti cittadini di
Torrespaccata, nel “mondo della rete”.
Sono
stati presi i contatti con le scuole del territorio e con una di esse, la scuola elementare statale
“Marcati”, è stata già avviata una collaborazione durante il periodo
di Carnevale.
Il
Centro Diurno ha partecipato ad una ricerca promossa dal Censis e condotta
da Città Visibile sui “Fabbisogni Formativi
Linguistici”.
Sempre
significativi e tutt’oggi costanti, i rapporti con i carabinieri del
quartiere che monitorano, con frequenza, la zona dove è ubicato il centro
diurno.
Ancora
“La festa dei Vicini” iniziativa
promossa dal Comune di Roma, ha rappresentato un primo passo per
aprire agli abitanti del quartiere il Centro Diurno stesso.
Significative,
inoltre, sono per il Centro le collaborazioni con i volontari.
Il
Centro Diurno “Belleville” è stato inoltre contattato dalla Comunità
Mediterraneo
per l’avvio di un
progetto di reinserimento di un giovane adulto al Centro Diurno stesso.
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- Centro Diurno
"Belleville"
- Dal Lunedì al
Venerdì 8:30 16:30
- Via A. Namusa,
130 Roma.
- Tel: 06 2309578
- fax: 06 23239946
- E-mail:
iskrabelleville@tiscali.it
Dott.ssa
Gabriella Musarò Psicologo Coordinatore
Dott.ssa Federica
Antonelli Educatore Professionale
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